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Ristrutturazione di edificio dei primi del novecento e progetto arredi interni

 

con arch. Claudia Gatti

 

Un villino di inizio novecento nel quartiere di Borgo Po, ai piedi della collina torinese, molto maltrattato negli anni ’70: il tema è stato trasformarlo nell’impianto originale  con due alloggi, per adattarlo alle esigenze abitative di una unica famiglia con bambini.

Siamo partiti come sempre con l’obiettivo di valorizzare il “genius loci”, quello  spirito, unico in città, che aleggia sia all’interno che all’esterno degli edifici nel Borgo.

La distribuzione degli ambienti è quella originale ma abbiamo radicalmente trasformato il vano scala inserendo un nuovo manufatto dal piano terra fino al sottotetto, reso abitabile come nuovo spazio di studio e soggiorno. La tecnologia è innovativa: elementi autoportanti in lamiera scatolata, carrozzerie portanti come se fossero automobili, realizzati, finiti e verniciati in officina. Le funzioni sono inserite negli spazi definiti dalle murature originali portanti, il solo  soggiorno è l’accorpamento di due stanze realizzato negli anni ’70: qui abbiamo riscoperto e restaurato la decorazione dei soffitti, ad affresco, in stile liberty celati sotto la vernice bianca. I pavimenti in pitch pine sono stati recuperati e completati, nel soggiorno, da un bordo in lastre di marmo di Carrara, che unifica e prosegue l’immagine  dell’ingresso, della cucina e dei bagni. La zona notte, al primo piano, il sottotetto e la scala sono rivestite in moquette rossa con bordo decorato. Tutti i materiali originali della casa (porte, stucchi, pavimenti) sono stati restaurati e rimessi in opera.

Gli arredi sono tutti su nostro disegno o prototipi di nostri prodotti di serie: libreria “Mobilequadro” in noce biondo disegnato per ABITARE IL TEMPO, due grandi divani bifrontali, rivestiti in pile rosso, progettati per creare tre aree distinte: conversazione, televisione,  camino. Abbiamo disegnato anche i letti, i contenitori, gli arredi della cucina e dei servizi. Le lampade sul tavolo pranzo sono un prototipo di Rietvelt. Anche in questo progetto abbiamo utilizzato un caldo grigio per gli arredi fissi che fa parte ancora oggi della nostra storia professionale. Come il laminato Print finitura Mandarin e il MDF colore naturale.

 

Committenza: privata

 

Villino del primo novecento

Borgo Po, Torino, 1995