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Ristrutturazione edificio ottocentesco e progetto degli arredi interni

 

Il riferimento alla preesistenza e ai suoi valori compositivi e di dettaglio ha guidato l'intero intervento. A livello organizzativo, l'impianto originale, molto tradizionale con lunghi corridoi e stanze non grandi è stato confermato come matrice dell'attuale sistema distributivo, basato sull'alternanza di spazi operativi e di rappresentanza che si aprono sui due lati del percorso. Oggi però è qualcosa di più di un corridoio: è una passeggiata archeologica, da cui si percepiscono le volte riportate all'originale decorazione, non sempre completa  e non presente in ogni stanza e di leggono le tracce degli interventi di consolidamento succedutisi nel tempo, travi in ferro e riempimenti in cemento lasciati in vista. Si è cercato di ripristinare le nicchie e le aperture con arco a tutto sesto, una delle caratteristiche più interessanti dell'edificio e ora tema principale del progetto di allestimento. Ragionando sulla presenza delle nicchie, l'opportunità del nuovo sistema invisibile per la climatizzazione “ventilcassaforma”, oltre che funzionali si integrano con l'allestimento delle stesse volto a creare piani di servizio, contenitori, librerie, appenderie. Con loro, esplode anche il colore, tratto distintivo ma integrato di ogni specifico ambiente. Le differenti tinte – giallo, rosso, grigio – rendono speciale e unica ogni stanza, dove la ricerca si esprime pertanto nel coordinamento tra le cromie degli affreschi e l'arredo delle nicchie. Per non distrarre dalla lettura di questi temi principali, il design degli altri componenti segue il principio dell'astrazione.

Così è per l'illuminazione degli spazi con volte decorate, risolta con un apparecchio di serie a doppia emissione ridisegnato nel supporto  e che si protrae a sbalzo dalla parete senza ulteriori sospensioni; per la luce che proviene misteriosa e astratta dai profondi crateri disegnati per il contro soffitto del piano terra; per le porte interne sono serigrafate con un segno decorativo astratto.

E ancora, per il pavimento in moquette ecologica fono assorbente, scelto nei toni scuri e neutri per valorizzare le cromie accese degli arredi nelle nicchie.

Committenza: privata

Sede Impresa Rosso

Corso Matteotti, Torino, 2009

Studio De Ferrari Architetti

Via Andorno, 22

10153 Torino Italia

Tel: 011885875

P.Iva: 05734890014