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Via Po, Torino, 1990

Riqualificazione Asse Piazza 

Castello - Gran Madre

Piano di riqualificazione urbana e valorizzazione turistica

 

con: A. Job, C. Ronchetta

Il progetto di riqualificazione intende sperimentare un metodo di approccio, articolato in analisi, progetto e comunicazione, che sia applicabile anche nei confronti di ulteriori comparti del centro storico torinese. A tal fine, l'unità territoriale oggetto di studio è appunto il "comparto", nello specifico costituito dalla sequenza di via Po, piazza Vittorio Veneto, Murazzi a Po, piazza Gran Madre di Dio. Il comparto include inoltre alcune zone limitrofe del connettivo, con isolati edificati e trame di percorsi legate al sistema principale, nel permanere di funzioni e caratteri storici e morfologici. L'apertura di via Po, avvenuta nel XVII secolo, rompe l'ordinato tracciato di impostazione romana con un asse obliquo dai fronti porticati continui; soluzione aulica e ambiziosa che coincideva con le ragioni di una città capitale. Così, si apre la strada alla configurazione, che procederà con continuità nelle epoche successive fino alla fine del secolo scorso, di spazi tipologicamente diversi, ma partecipi di una univoca intenzione di disegno urbano: l'asse porticato di via Po, la ottocentesca piazza Vittorio Veneto, l'austera sponda murata detta i Murazzi a Po, la neoclassica facciata della chiesa Gran Madre di Dio, fondale di un lungo asse prospettico. Nel tempo si sono modificate le funzioni di questi spazi che oggi sono deputati ad attività culturali e commerciali fra le più significative per la città.

Tre i campi di indagine: il primo individua le suscettività funzionali dell'area indagando le attività presenti; il secondo traccia una mappa della struttura dell'edificato; il terzo analizza ogni singolo luogo in funzione del carattere dello spazio pubblico. Intersecando i livelli di lettura è stato possibile individuare un insieme di nodi problematici, operando sui quali si è definito un intervento globale, capace di incidere sia sulle funzioni che sulla percezione ambientale degli spazi. Sulle funzioni interviene prevalentemente lo strumento del piano quadro, che coordina gli indirizzi per l'intero comparto anche in rapporto con altre parti della città. Elementi strutturanti del piano quadro sono le proposte relative alla riorganizzazione della mobilità e all'immagine delle consistenze edilizie. Le prime funzioni introducono sull'asse il regime della limitazione del traffico ai soli mezzi pubblici, interrando i due percorsi di maggior traffico (i corsi Cairoli e Casale paralleli al Po) che lo attraversano. Il primo interramento è utilizzato anche quale servizio ai due piani di autorimessa (1200 posti) previsti sotto piazza Vittorio Veneto che vede così confermato e potenziato il ruolo di interscambio mezzo privato - mezzo pubblico di fatto già oggi svolto. Le seconde individuano diverse opportunità di ridestinazione funzionale del comparto nell'ottica di una specializzazione di ogni singola area. Dal piano quadro derivano i progetti area, relativi ai vari luoghi emergenti che compongono il comparto. Sviluppati dalla scala microurbanistica a quella edilizia e dell'arredo, essi individuano gli strumenti che concorrono alla percezione di una immagine ambientale di comune matrice. Le proposte relative ad ogni progetto area confluiscono in tavole grafiche che raccontano soluzioni tecniche con un linguaggio evocativo delle suggestioni ambientali del luogo. Per via Po emerge il carattere di percorso commerciale. Per piazza Vittorio Veneto obiettivo principale è la rivalutazione del "vuoto" come valore scenografico, disegnato nel suolo e negli elementi di illuminazione in cui trovano integrazione sia l'areazione del sottostante parcheggio che alcune sedute circolari. Per i Murazzi a Po è previsto un inconsueto uso come area di balneazione (in piscine galleggianti) e solarium, vivacizzato dalla presenza di locali di ristoro ospitati nella murata. Per l'area Gran Madre di Dio prevale il recupero degli spazi alla loro vocazione di luogo di incontro e di caratterizzate attività commerciali. 

 

Committenza: Città di Torino

Fase Attuativa: Piano Adottato

Studio De Ferrari Architetti

Via Andorno, 22

10153 Torino Italia

Tel: 011885875

P.Iva: 05734890014