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Torre Pellice, Torino, 2006

 

Lo stadio fa parte degli impianti sportivi ralizzati in occasione dei Giochi Olimpici Invernali 2006

 

con C. Lucchin, C. Roluti, R. d'Ambrogio, Studio Lee

 

Concepita come "arena dell'hockley" per l'evento olimpico è già oggi utilizzato per campionato nazionale.

Il principale riferimento architettonico per l'edificio è l'ambiente, intesa come somma dei valori paesistici, storii e culturali del luogo. Il profilo delle montagne circostanti, il colore delle rocce, il verde delle specie vegetali, definiscono un volume articolato in 3 grandi blocchi all'apparenza lapidei ma realizzati in cls con superficie texturizzata. Blocchi incastrati uno nell'altro, come in una formazione rocciosa che, interrata di tre metri, si adatta al terreno riducendo l'impatto visivo sullo skyline circostante.

All'esterno, che grandi piazze: sul frote, la piazza urbana, destinata all'accoglienza; sul retro, la piazza verde, destinata agli allenamenti sportivi e in caso di necessità, parcheggio di servizio; inoltre, i fronti laterali dell'edificio diventano palestra artificiale di arrampicata, di cui quella a nord, parete ghiacciata.

 

Committenza: Agenzia Torino 2006

 

Palazzo del Ghiaccio XX Olimpiadi invernali